23 febbraio 2016 ~ 12 Commenti

Contagiare, occupare e presidiare

CCT (Ciao Cari Trainer),
non prendetemi per matto: inizierò tre discorsi diversi per poi legarli alla fine, una sorta di spunto di riflessione “alla Tarantino”!

Scena 1: sarà capitato anche a voi di avere di fronte una persona a cui suona il telefono, mentre vi parla del fatto che “non posso andare in palestra perché costa troppo”, ed estrae dalla tasca uno smartphone di ultima generazione da centinaia di euro. Mi sforzo sempre di non essere giudicante, però non sempre ci riesco!
Il problema, a mio avviso, è nel valore percepito che mediamente viene dato al prodotto-servizio “fitness”.

Scena 2: chiedo a voi tecnici che state leggendo una conferma. Mi salta spesso all’occhio, girando per i club sportivi, che i frequentanti sono, per una percentuale abbastanza importante, gli stessi da anni. Questo vuol dire, credo, che siamo abbastanza bravi a “parlare” a un target con cui interagiamo da molto tempo. Ma c’è margine di miglioramento: da una parte, dobbiamo riuscire a far incuriosire quella porzione di mercato che ancora ci ignora e, dall’altra, trovare insieme a queste persone degli obiettivi che le facciano rimanere all’interno del club sportivo.

Scena 3: in un questionario che somministriamo agli allenatori, in Psicologia della Performance, c’è la domanda: “Durante la tua giornata tipo, della stagione sportiva, quanto tempo dedichi a pensare al tuo sport?”. Mi si accende una lampadina: quanto tempo pensi al tuo sport → quanto sei motivato per il tuo sport → valore percepito del tuo sport.
Sappiamo bene che la “motivazione” è quasi esclusivamente intrinseca (chi non vuole fare non fa), mentre l’attivazione in realtà è contagiosa (penso ai famosi “atleti-spogliatoio”, che con il loro carisma e il loro profondo innamoramento per lo sport che praticano catalizzano intorno a sé tutta la squadra estraendo da ogni compagno di squadra il meglio).

Quindi, sintetizzando, credo che il nostro obiettivo sia essere contagiosi nella nostra passione, cercando il più possibile di occupare e presidiare piacevolmente il tempo che le persone dedicano alla cura del sé (allenamento fisico, allenamento mentale, alimentazione) così facendo faremo aumentare il valore percepito del nostro ambiente.

Non sarà facile ma è il nostro futuro. Cosa ne pensate?

12 Risposte a “Contagiare, occupare e presidiare”

  1. Stella Queen 11 marzo 2016 at 10:00 Permalink

    Breve, concisa & decisa. #CONCORDE (con riserva) ci vuole Pathos spontaneo…come quello che si evince da questo articolo.

    Un caro saluto Top Paolo

    • Paolo Evangelista 12 marzo 2016 at 10:39 Permalink

      Ciao Stella, un abbraccio grande 😉

  2. Francesco Simone 11 marzo 2016 at 10:28 Permalink

    Articolo brillantissimo nel sintetizzare dei concetti attualissimi in poche righe ma che esplicano in maniera completa il concetto.

    Cio’ che “denuncia” lucidamente Paolo e’ pura verita’.
    Sicuramente il mondo fitness mondiale ,quello che io definisco Big Wellness (parafrasando i termini dei giganti Big Pharma e Big Food) non e’stato “all’altezza” dei suoi fratelli (Big Pharma e Big Food appunto) , efficacissimi nel proporre delle soluzioni e delle abitudini globali relativi ai bisogni primari dell’umanita’.

    in poche parole hanno fatto’ si’ che il mercato globali si orientasse verso la soluzione FARMACO E soluzione CIBO ai bisogni fisici e psicologici.

    Peccato pero’ che come ben sappiamo anche l’attivita’ motoria intesa come stile di vita e’ una SOLUZIONE ai bisogni di salute e socializzazione.

    Fare movimento dovrebbe essere di tutti per tutti e sempre e questo ce lo diciamo noi .

    L’obiettivo e’ globalizzarne il concetto.

    Solo cosi’ diventeremo Big Wellness alla pari dei nostri “fratellI”.

    Obiettivo Big.

    Attraverso qualita’ nel quotidiano e informazione attraverso i canali globali.

    Se non fai non sei e aggiungo io…non cresci

    • Paolo Evangelista 12 marzo 2016 at 10:40 Permalink

      Caro Francesco, mi piace “se non fai non sei ….. e non cresci”!!!

  3. Barbara 11 marzo 2016 at 11:12 Permalink

    Caro Paolo, è inutile dirti che hai scritto delle frasi giuste, condivido il tuo pensiero e non poteva essere diversamente….ti ho sempre ammirato e sempre ti ammirerò fino a quando andremo in pensione (forse anche ai miei compagni di stanza nella casa di riposo gli parlerò del grande Paolo Evangelista!). Sei rimasto un icona del fitness nella mente di quelli della mia generazione, che facevano il possibile per seguirti nelle convention, e sicuramente sarai ancora oggi molto apprezzato anche dalle nuove leve, non ho dubbi in merito…..tutto questo per dirti che di meteore ne sono passate tante e tu invece sei ancora in auge, grazie alla tua professionalità, simpatia, passionalità e soprattutto, secondo me la più importante, grande umiltà!!!! La gente si informa, non è stupida, gli “specchietti per allodole” hanno vita breve…..quando le cose vengono fatte bene, onestamente e con tanta passione da riuscire addirittura a farla “sentire” sulla pelle degli allievi, quell’istruttore non tramonterà mai, sicuramente, proprio perchè non è ” un commerciante e un imbroglione”, non arriverà ad avere una situazione economica di prestigio, ma vuoi mettere la grande soddisfazione di andare avanti nel tempo a testa alta e di essere apprezzato ed acclamato dagli sportivi perchè gli trasmetti grandi emozioni? Da istruttore preferisco ancora sempre sentire quel brivido che corre lungo la schiena ed avere la pelle d’oca quando faccio lezione davanti ai miei allievi…..il resto conta poco e niente!!!! Felice di averti ritrovato dopo tanti anni….ti auspico un buon lavoro, anche se sinceramente degli auguri tu non ne hai proprio bisogno! Un forte abbraccio.

    • Paolo Evangelista 12 marzo 2016 at 10:38 Permalink

      Cara Barbara, sono persino un po’ commosso dalle tue parole …… queste sono le situazioni che mi fanno apprezzare di aver scelto la mia vita così com’è!
      Credo fermamente che “le emozioni” come giustamente fai notare tu siano, detta con una formula che mi piace ripetere, “la differenza che fa la differenza”.
      Come possiamo “contagiare” se non con emozioni?
      PS di auguri ce n’è sempre bisogno …… ti abbraccio forte anche io.

      • Barbara 12 marzo 2016 at 10:52 Permalink

        Grazie Paolo e scusa se non ti ho ancora chiamato come c’eravamo detti…..sono un pò incasinata tra casa, studio e associazione, ma ti prometto che lo farò presto!!!! Un bacio grande e “in bocca al lupo” per il tour!!!!

  4. Gian Luca Traverso 11 marzo 2016 at 11:21 Permalink

    fitness o wellness?
    Articolo intelligente con alcuni spunti interessanti, tra cui appunto la differenza tra i due termini.
    Non intendo ovviamente fare semantica, ma il managere che non ha tempo o (dice) di non aver soldi per la palestra, in realtà e`fondamentalmente pigro, e quindi spaventato all`idea che il termine fitness suggerisce (tipi palestrati da copertina,etc), Forse un approccio più`soft , suggerendo i benefici dell`attività`motoria (non chiamiamola ancora sportiva) avrebbero più`successo. E`sicuramente più`una questione di marketing che altro.
    A dimostrazione di quanto sopra, e`il secondo punto : nelle palestre gli aficionados (fitness, quindi) sono più`numerosi dei new comers,

    • Paolo Evangelista 12 marzo 2016 at 10:42 Permalink

      Grazie del tuo commento Gian Luca, vedo con piacere che il blog di Fitness33 è frequentato da persone il cui background è estremamente eterogeneo ……e di grande prestigio ….. sono molto felice.
      Un abbraccio grande

  5. Maurizio Mencattini 11 marzo 2016 at 11:33 Permalink

    COMPETENZA PASSIONE AZIONE EMOZIONE qui’ c’è’ l’ essenza di un WELLNESS COACH.
    COMPETENZA PASSIONE ORGANIZZAZIONE VISIONE EMOZIONE qui c’è’ l’essenza di un IMPRENDITORE DEL BENESSERE….. Se i due mondi si incontrano e si rispettano, se i ruoli sono definiti e chiari e soprattutto se l’obiettivo comune è’ la QUALITÀ’ : della struttura, del servizio, dei rapporti…. Il gioco è’ fatto.
    Per quanto riguarda la percezione del servizio che offriamo concordo pienamente con quanto da te scritto ma , come dico purtroppo senza essere ascoltato da qualche annetto :” SE VENDI I TUOI DIAMANTI AL PREZZO DELLA CARTASTRACCIA NESSUNO MAI APPREZZERA’ IL VALORE DELLA TUA MERCE”
    Buona vita e buon fitness a tutti

    • Paolo Evangelista 12 marzo 2016 at 10:47 Permalink

      Quanto sono d’accordo Maurizio!!!
      Riguardo al non essere ascoltato non ti crucciare, è normale …. “Il maestro appare quando l’allevo è pronto”.
      Buona vita a te!


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