13 maggio 2015 ~ 9 Commenti

“La differenza che fa la differenza”

CCT (Ciao Cari Trainer),
benvenuti su Fitess33! Volevo condividere anche con voi una riflessione. Nelle cene di gala con i relatori che vengono fatte negli eventi di fitness si cerca di parlare un po’ con tutti, in tutte le varie lingue che conosciamo: insomma, si fa fanno pubbliche relazioni! Di recente, alla cena dei relatori della conferenza sul benessere più importante della penisola, ho volutamente evitato di fare PR (non fate battute sul mio carattere burbero…!) e mi sono lasciato incuriosire da ciò che succedeva intorno a me: ho osservato, interagendo il minimo, giusto per non sembrare troppo asociale! Perso nelle mie elucubrazioni mi è sorta spontanea una domanda: persone così diverse, che vengono da posti così diversi ma con un unico tema di base cosa possono fare insieme? Semplicemente, possono fare “la differenza che fa la differenza”! La stessa cosa l’abbiamo fatta con Fitness Magazine e vogliamo farla con Fitness33: la nostra redazione è piena di persone e personalità diversissime tra loro, con background diversi che lavorano per un intento comune e “fanno la differenza”. Quello che facciamo quotidianamente è una lenta e pacifica rivoluzione. “Deve essere ricordato che nulla è più difficile da pianificare, più dubbio a succedere o più pericoloso da gestire che la creazione di un nuovo sistema. Per colui che lo propone ciò produce l’inimicizia di coloro i quali hanno profitto a preservare l’antico e soltanto tiepidi sostenitori in coloro che sarebbero avvantaggiati dal nuovo”, disse Niccolò Machiavelli. È per questo che abbiamo bisogno di tutte le braccia (e soprattutto di tutti i cervelli…) disponibili: diteci come possiamo migliorare questo portale e cosa possiamo fare, insieme, più in generale, per voi, per il mondo dei professionisti che lavorano nel fitness. Il dibattito è aperto!
(P.E.)

9 Risposte a ““La differenza che fa la differenza””

  1. Stella Queen 27 luglio 2015 at 21:53 Permalink

    Sarò l’unica o forse la prima…magari l’ultima o la socializzatrice…tanti CORPI una sola ANIMA!
    Un abbraccio Stella Queen

    • Paolo 29 luglio 2015 at 12:39 Permalink

      Buongiorno Stella Queen, non puoi immaginare quanto sia d’accordo!

  2. Eugenio 28 luglio 2015 at 9:38 Permalink

    Credo che il modo migliore per far crescere la professionalità del fitness, sia la condivisione delle singole esperienze, cosi da trarne le parti migliori da ognuna.
    Credo che il lavoro dell’istruttore di fitness in tutte le sue molteplici specializzazioni, acquisirà concretezza solo quando verrà riconosciuta la categoria in ambito legislativo e previdenziale.
    (E.M.)

  3. Paolo 29 luglio 2015 at 12:53 Permalink

    Caro Eugenio, mi piace molto la divisione in 2 del tuo commento, la prima parte che è “TOTALMENTE SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO” (la condivisione delle singole esperienze, cosi da trarne le parti migliori da ognuna) la seconda CHE NON LO È …… o meglio lo PUÒ DIVENTARE se lavoriamo a stretto contatto perché lo diventi! (il lavoro dell’istruttore di fitness …… acquisirà concretezza solo quando verrà riconosciuta la categoria in ambito legislativo e previdenziale).
    Grazie del tuo intervento, ora non resta che metterci all’opera!!!

  4. Elena 29 luglio 2015 at 22:37 Permalink

    Tante teste tante idee. Ma se l’obbiettivo é unico si raggiunge solo facendo gioco di squadra. Il problema é che purtroppo nel nostro ambiente c’è ancora troppa gente che si improvvisa. Quindi le Istituzioni dovrebbero intervenire in primis per regolamentare magari con un Albo. Ricordiamoci che siamo uno dei pochi paesi in Europa dove non è obbligatoria la psicomotricità e l’educazione motoria nelle scuole materne e primarie. Tutto dovrebbe iniziare dalla Scuola con inserimento di professionisti dello sport

    • Paolo 31 luglio 2015 at 10:21 Permalink

      E ricordiamoci inoltre che siamo in forte scalata della classifica mondiale per quanto riguarda l’obesità infantile ……. e in questo caso arrivare primi non si vince ma si perde (la salute)

  5. SILVIA 1964 1 agosto 2015 at 18:46 Permalink

    ciao caro PAOLO, ricordo come fosse ieri la 1a LEZIONE di city JAM REEBOK che feci con te quasi 30 anni fa, ed anche il Corso il BREVETTO di SLIDE,… ci facevi sudare, ci insegnavi i perché dei movimenti, ma ci facevi anche tanto divertire, sai ancora oggi io spiego alle mie allieve a cosa serve fare determinati esercizi, quali muscoli vengono coinvolti e loro si impegnano sempre più per raggiungere i loro obiettivi, TE NE SONO GRATA, purtroppo dopo 30 ANNI DI INSEGNAMENTO NEI CENTRI FITNESS, MI RITROVO AD ESSERE MESSA DA PARTE DALLE GIOVANI LEVE CHE SBARAGLIANO LE LEZIONI CON LA ZUMBA… Già, la NOSTRA VECCHIA AEROBICA VESTITA DI COLORI SGARGIANTI, SENZA ALCUNA SIMMERIA DI LAVORO, SENZA ALCUN CUEING VERBALE O VISIVO… MA E’ DI MODA…, O TI ADEGUI O SOCCOMBI!!!!
    IO HO OPTATO PER UN DIPLOMA DI PILATES, BIOGINNASTICA, ACUA-BABY E GESTANTI E SOPRAVVIVO, MA IL GIORNO CHE MI AMMALERO’…??? CHI MI PAGHERA’ STANDO A CASA? CREDO DI ESSERE RIMASTA A CASA X MALATTIA 1 GG ALL’ANNO FORSE…!! HO INSEGNATO SENZA VOCE, COMPLETAMENTE AFONA, servendomi CUEING VIVISI APPRESI DA VOI, GRANDI ISTRUTTORI, NON ME LO POTEVO PERMETTERE DI RIMANERE COMODAMENTE A CASA IN CONVALESCENZA.. I SOLDI CHE PRENDEVO FACENDO 3-4-5- ORE AL GIORNO NELLE VARIE PALESTRE LIMITROFE MI BASTAVANO PER PAGARMI LA MACCHINA I TRASFERIMENTI, I CD, GLI AGGIORNAMENTI E VIVERE OGNI TANTO DOPO LE h.22,30 orario di rientro a casa!!! NON SONO PENTITA DELLA MIA SCELTA DI VITA, MA SE DOVESSI CONSIGLIARE UNA GIOVANE RAGAZZA CARINA, ATLETICA, SIMPATICA, SOCIEVOLE, CON BUONA DISPONIBILITA’ A PAGARSI TUTTI I CORSI PER PRENDERE I VARI BREVETTI NECESSARI AD INSEGNARE… ONESTAMENTE, NON CREDO CHE LE DIREI DI DIVENTARE ISTRUTTRICE DI FITNESS……
    SICURAMENTE SERVIREBBE UN ALBO ED UN RICONOSCIMENTO ANCHE PENSIONISTICO COME TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI!!!
    Ti abbraccio e GRAZIE ANCORA PER I TUOI/VOSTRI PREZIOSI INSEGNAMENTI.(HO PRESO BREVETTI DI STEP CON GIUSEPPE ORIZZONTE, ELENA POLI ED EVA GIRARD, CITY JAM con MA MASOTTI e ARISO) aerobica con laura Cristina,lAURA Rapuzzi….!!! VI RICORDO TUTTI CON GRANDE STIMA ED AFFETT0!! KISS..

    CI TENIAMO IN CONTATTO.

    • Paolo 4 agosto 2015 at 20:23 Permalink

      Ciao Silvia, il tuo commento mi ha molto colpito perché l’ho vissuto come una via di mezzo tra una lettera d’amore (per il fitness naturalmente, non per me) ed un urlo di disperazione.
      Quanta angoscia nelle frase “MA IL GIORNO CHE MI AMMALERO’…??? CHI MI PAGHERA’ STANDO A CASA?”.
      Purtroppo questa situazione è comune a tutta la nostra categoria, un’insieme di persone che , purtroppo o per fortuna ha fatto una scelta di cuore.
      È per questo che, oramai da diverso tempo, io ed altri professionisti a prescindere dalle diverse formazioni e scuole di pensiero cerchiamo di compattare un settore polverizzato che, purtroppo fa molto comodo che rimanga tale …… ricordiamo il detto latino “divide et impera”?
      Kiss


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